Che cos'è il COACHING?

Allena la tua mente

Il Coaching è un “allenamento” - personalizzato e confidenziale - che lavora non sul tuo corpo né sul tuo aspetto fisico ma su di te come persona, sulle tue convinzioni e atteggiamenti mentali e comportamentali al fine di accrescere la tua Abilità nel Rispondere agli eventi della vita (Responsabilità).

Il Coaching facilita il Cambiamento intenzionale e voluto, apporta maggiore Consapevolezza di chi sei e cosa vuoi davvero, del tuo vero essere interiore e potenziale latente.
Aumentando l’efficacia di questi tuoi strumenti innati, il Coaching agevola il superamento degli ostacoli in maniera Proattiva, al fine di raggiungere risultati concreti attraverso l’Azione

E se il cervello fosse un muscolo volontario?
I nostri pensieri sono il frutto di ciò che noi decidiamo di pensare. Ciò che crediamo di pensare “in automatico” non è detto che debba essere per forza un qualcosa di ingestibile, immodificabile, scontato. La nostra attenzione sceglie di soffermarsi su quei particolari della realtà che ci danno solo un’immagine parziale dell’intero quadro. Ma chi controlla la nostra attenzione? Chi sceglie i pensieri che la nostra mente ci propina in ogni secondo della nostra esistenza? Noi. Sebbene gli input che riceviamo dall’esterno abbiano di certo un ruolo indiscutibilmente rilevante, è sempre la nostra mente che decide cosa pensare a riguardo.
Il nostro corpo si compone di muscoli volontari e involontari: ad esempio, sappiamo che il cuore è un muscolo involontario. Ma la nostra mente? Si può educare la mente a pensare pensieri di qualità? Possiamo controllare, gestire e modificare ciò che pensiamo affinché risulti più costruttivo, efficace e fruttuoso per il nostro benessere? Assolutamente sì, con il Coaching.

L’Allenamento della Mente: il Coaching
Il coaching è un allenamento, proprio come quello che svolge chi pratica regolarmente attività fisica ma, invece di intervenire sul corpo, interviene sulla mente. Lo scopo è quello di scardinare convinzioni, modificare determinati “automatismi” comportamentali e far perdere abitudini che non risultano più efficaci, liberando così la persona dalle sue stesse catene e rendendola consapevole delle sue personali risorse. Funziona attraverso conversazioni aperte con il coach che si astiene dal dare consigli o suggerimenti ma che essenzialmente formula domande. La persona non è invitata a dare risposte “giuste” bensì risposte “vere”, autentiche, personali. Questo dà il via a un percorso introspettivo che mira a trovare le risorse necessarie per effettuare quel cambiamento, voluto e intenzionale, che la persona desidera attuare nella propria vita. Può essere un cambiamento di tipo lavorativo o sentimentale o di qualsiasi altra natura. Il coaching, infatti, abbraccia l’essere umano in tutta la sua interezza, e può essere applicato a qualunque sfera o ambito.
Il coach viene non di rado definito un “facilitatore del cambiamento, voluto e intenzionale”, perché nessun cambiamento può mai essere imposto. Solo chi - in prima persona - desidera davvero attuare un cambiamento nella propria vita, è in grado di raggiungere l’obiettivo che si prefigge. Se, al contrario, il cambiamento è imposto o indesiderato, le probabilità di concretizzarlo sul serio sono pari a quelle di vedere la neve in agosto.
Il percorso, personalizzato e confidenziale, prevede incontri con cadenza settimanale di circa 60-90 minuti a sessione. L’onorario varia da professionista a professionista. Per quanto riguarda il sottoscritto, le sessioni hanno un costo di 100€ l’una, tranne la prima che ha un costo di 50€ e l’ultima che è gratis. La durata di un intero percorso di coaching è decisamente più breve rispetto ad altri percorsi e, in tutti i casi, non supera i tre mesi. Una stagione, quindi. Probabilmente la stagione più bella ed intensa di ciascun essere umano che voglia imparare a conoscersi, accettarsi, capirsi, cambiare, crescere, semplicemente puntando i riflettori dentro di sé anziché fuori, guardando in avanti più che indietro.

Cosa NON è il Coaching?
Il Coaching non è una terapia. Il coach non si sostituisce in nessun modo e in nessun caso a psicologi/psicoterapeuti et similia in quanto non diagnostica patologie o disturbi né cura alcunché, a meno che non abbia competenze tecniche e specifiche di altra natura. Diversamente da altre professioni, non si indaga nel passato né si ricercano traumi subiti o esperienze vissute che possano aver danneggiato, influenzato o segnato la persona in maniera particolare. Il Coaching non è un hobby né passatempo da seguire solo perché lo fanno gli altri o perché va di moda. Non è un gioco né qualcosa da fare nel tempo libero. Se non è chiaro questo, è altamente improbabile che si raggiungano i risultati che si desiderano raggiungere.

Il Coach c’è sempre
Diversamente da altri professionisti, il coach resta a disposizione del cliente anche al di fuori della sessione. Vale a dire che il rapporto tra i due non resta confinato all’interno delle quattro mura di una stanza bensì può tranquillamente trascenderle. Sebbene il rapporto tra i due non sia quello di due amici o due fratelli, l’empatia che ne scaturisce crea un legame intenso di fiducia e affidabilità che si traduce nella “presenza” del coach anche nella sua assenza fisica. Attraverso SMS, email e telefono, il coach c’è anche quando non c’è. 

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