L'A.R.E.A. del Coach

allena la mente

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Arrabbiarsi: a che serve? E a chi serve?

Alessandro Cozzolino   14/07/2014

Capita a tutti noi, a volte nelle situazioni più inaspettate ma anche in contesti  decisamente prevedibili, di perdere le staffe, inveire contro qualcuno, attaccare o sentirci attaccati. È la rabbia che ci assale e il più delle volte non apporta nessun vero beneficio, anzi… In merito all’ira Marco Aurelio affermava: “Contro le cose non conviene adirarsi giacché esse non se ne curano affatto” . E le persone? Aristotele sosteneva che “Tutti sono in grado di arrabbiarsi: questa è cosa facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, con la giusta intensità, nel modo giusto, nel momento giusto e per un giusto motivo, non è nelle possibilità di chiunque e non è cosa facile” .  Che sia rivolta contro le persone o le cose o le situazioni, la rabbia è un impulso di auto-conservazione presente sia negli esseri umani che negli animali ed esplode quando ci si sente tormentati o intrappolati. Molto spesso l’ira è una reazione alla percezione di subire un’ingiustizia o u...


Le 5 Cose che NON puoi NON sapere sui Conflitti

Alessandro Cozzolino   12/06/2014

Quante volte (in un giorno, in una settimana, in un mese, in un anno, in tutta la nostra vita) ci imbattiamo in situazioni decisamente poco piacevoli che definiamo conflittuali? Sicuramente tante, troppe. Ma cos’è in realtà un conflitto? In sociologia, il conflitto è quel particolare tipo di interazione sociale in cui uno o più soggetti coinvolti sperimentano un’incompatibilità negli scopi o nei comportamenti. Secondo la psicologia, invece, il conflitto può essere definito come la presenza nel comportamento di un individuo di assetti motivazionali in contrasto con la meta che questi desidera raggiungere. Nel coaching, la disciplina volta ad “allenare la mente” a pensare - e quindi ad agire - in maniera più efficace, un conflitto altro non è che un bisogno del cuore non ascoltato, ignorato.  I conflitti - a prescindere dalla definizione che scegliamo di dar loro - rappresentano una parte “normale” di ogni relazione salutare, sia questa di tipo sentimentale ma anche pro...


Ossitocina: il Benessere a portata di Abbraccio!

Alessandro Cozzolino   10/03/2014

Un abbraccio è solo un abbraccio? Assolutamente no! È molto di più!  Un abbraccio può indicare tante cose sia della persona che lo dà sia della persona che lo riceve. È sicuramente un gesto di affetto ma non sempre significa che tra i due ci sia necessariamente intimità. Essenzialmente l’abbraccio si offre (o si chiede) come segno di conforto o anche come gesto di saluto, ma in una relazione più intima - d’amore e di affetto - può esprimere molto di più. Scopriamo come e perché, ma soprattutto quali sono gli effetti altamente benefici tanto per il corpo quanto per la mente, di questo gesto senza tempo. 1-  L’abbraccio con l’intero corpo che accoglie e riceve l’altro  indica generalmente che la persona abbracciata è amata, rispettata e considerata positivamente da chi la sta abbracciando. La cosa però può non essere reciproca, pertanto chi viene abbracciato potrà non ricambiare lo stesso tipo di abbraccio e comportarsi diversamente, optando per uno...


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