L'A.R.E.A. del Coach

allena la mente

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7 Risposte a 7 Perché

Alessandro Cozzolino   01/11/2016

Da quando è uscito il mio libro  Esercizi di Felicità - Allenare il cuore e la mente a essere felici  ricevo numerosi messaggi da diverse persone che chiedono la mia opinione in merito a diversi " perché ". Ho sintetizzato qui di seguito le mie risposte alle loro domande, nella speranza che possano offrire una prospettiva diversa e qualche chiarimento in più. Eccole: 1- Perché pensiamo sempre al passato o al futuro e mai al presente? Perché il nostro cervello non è in grado di  elaborare tutti i dati provenienti dalla realtà esterna, quindi si concentra su ciò che è già accaduto o su ciò che potrebbe accadere ma raramente su ciò che sta accadendo  qui e adesso. 2- Perché alcune persone ci piacciono e altre no? Perché i nostri canoni mentali (perlopiù inculcati e indotti) dettano le nostre preferenze ed emozioni:  ci piace chi è, pensa, dice e fa ciò che è in sintonia con i...


35 motivi per cui sei infelice

Alessandro Cozzolino   07/08/2016

1- Pensi pensieri  controproducenti,  inefficaci e inutili Qualsiasi cosa tu pensi di una persona o di una situazione ha il potere di renderti (in)felice. Scegli con cura cosa e come pensare anziché cadere vittima dei tuoi pensieri. 2- Ti preoccupi Occupi inutilmente spazio utile nella tua mente prima ancora che gli avvenimenti accadano, illudendoti di poterne prevedere l'impatto che potrebbero avere nella tua  vita.  3- Ti illudi di avere il controllo su tutto/i Il bisogno e il desiderio di controllo sono trappole della mente. C’è solo una cosa su cui è possibile avere il pieno controllo: la qualità dei propri pensieri. Tutto il resto è un’illusione.  4-   La tua felicità dipende da fattori che non dipendono da te Finché la tua felicità sarà condizionata da cose o persone su cui non hai alcun potere, è oltremodo improbabile che si verifichi. Fa’ in modo che ...


PSRK e gli Specchi

Alessandro Cozzolino   15/05/2016

PSRK è tanto indefinibile quanto il suo nome impronunciabile. Per averne un’idea, però, basti pensare a una sorta di piccola energia simile a una scintilla. La storia di PSRK inizia dal niente. Non si sentiva né vista né riconosciuta, neanche da se stessa. Si sentiva un niente circondata dal niente che la faceva da padrone. E quel niente era così freddo, vuoto e buio che PSRK tristemente pensava che presto o tardi il niente si sarebbe tramutato piano piano in gelo e l’avrebbe spenta per sempre. In un giorno di pioggia, infatti, mentre vagava smarrita nella foresta oscura e tenebrosa in cui era finita senza neanche sapere come e perché, si mise alla ricerca di un riparo. Infreddolita e spaventata ad un tratto scorse la sua immagine riflessa in una pozzanghera. Ciò che vide fu una piccola, piccolissima luce tenue che sembrava essere sul punto di svanire da un momento all’altro. Guardò quell’immagine e con amarezza si rassegnò a quello che credeva sarebbe stato il suo inesorabile d...


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